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Impianti di risalita 18 schede tecniche

Funivie e Impianti di Risalita Italiani

Schede tecniche approfondite sulle principali funivie, cabinovie e funicolari d'Italia. Quota, dislivello, capacità oraria, storia e consigli pratici per ogni impianto.

18

Impianti censiti

3480

Quota massima (m)

1528

Capacità media (p/h)

11

Funivie classiche

Tutti gli impianti per quota

Funivia Plateau Rosà con il Cervino sullo sfondo
🚡 Funivia Valle d'Aosta

Funivia Plateau Rosà

Il collegamento italosvizzero più alto d'Europa, che unisce Cervinia con Zermatt passando per il Plateau Rosà a 3.480 m.

Quota

3480 m

Dislivello

980 m

Cap/h

1000

Scheda tecnica →
Vista dalla sommità del Sass Pordoi verso le Dolomiti
🚡 Funivia Trentino-Alto Adige

Funivia Sass Pordoi

La funivia che porta sul terrazzo delle Dolomiti: la piatta sommità del Sass Pordoi a 3.152 m, belvedere naturale a 360 gradi.

Quota

3152 m

Dislivello

202 m

Cap/h

900

Scheda tecnica →
Telecabina Carosello 3000 con vista sul comprensorio di Livigno
🚠 Cabinovia Lombardia

Telecabina Carosello 3000

La gondola di ultima generazione che porta a 3.000 m nel settore Carosello, il più alto impianto di Livigno con accesso allo Snowfield off-piste.

Quota

3000 m

Dislivello

1184 m

Cap/h

2400

Scheda tecnica →
Funivia Lagazuoi con il Passo Falzarego sullo sfondo
🚡 Funivia Veneto

Funivia Lagazuoi

La funivia che raggiunge il rifugio Lagazuoi, cuore delle trincee della Grande Guerra e punto di partenza della mitica Armentarola.

Quota

2752 m

Dislivello

647 m

Cap/h

800

Scheda tecnica →
Gondola Mottolino con Livigno e la Valdidentro sullo sfondo
🚠 Cabinovia Lombardia

Gondola Mottolino Livigno

La gondola principale del settore Mottolino di Livigno, con arrivo a quota 2.750 m sul versante più tecnico del comprensorio.

Quota

2750 m

Dislivello

934 m

Cap/h

2200

Scheda tecnica →
Panorama dalla stazione di arrivo Seceda
🚡 Funivia Trentino-Alto Adige

Funivia Seceda

Funivia iconica che porta al celebre balcone panoramico di Seceda.

Quota

2518 m

Dislivello

1282 m

Cap/h

1200

Scheda tecnica →
Vista dal Col Rodella verso il Sassolungo
🚡 Funivia Trentino-Alto Adige

Funivia Col Rodella

La funivia che sale al Col Rodella con il panorama più spettacolare sul Sassolungo, uno dei belvederi più fotografati delle Dolomiti.

Quota

2484 m

Dislivello

810 m

Cap/h

1000

Scheda tecnica →
Cabinovia Col Gallina con le Dolomiti sullo sfondo
🚠 Cabinovia Veneto

Cabinovia Col Gallina

Impianto strategico nel cuore del circuito Sellaronda che collega la Val Badia con la Val di Fassa attraverso il passo Giau.

Quota

2450 m

Dislivello

400 m

Cap/h

2800

Scheda tecnica →
Telecabina La Villa con Piz La Ila e le Dolomiti sullo sfondo
🚠 Cabinovia Trentino-Alto Adige

Telecabina La Villa - Piz La Ila

La telecabina che apre il versante di La Villa nell'Alta Badia, con accesso diretto al circuito Sellaronda e piste verso il Badia.

Quota

2100 m

Dislivello

614 m

Cap/h

2600

Scheda tecnica →
Cabina della funicolare del Renon sopra Bolzano
🚞 Funicolare Trentino-Alto Adige

Funicolare del Renon (Ritten)

La funicolare che dal centro di Bolzano sale sull'altopiano del Renon, con panorama sull'intera catena alpina dalla Zugspitze all'Ortles.

Quota

1221 m

Dislivello

956 m

Cap/h

1800

Scheda tecnica →

Le funivie italiane: un patrimonio tecnico e paesaggistico

L'Italia vanta una delle reti di impianti di risalita più estese e tecnicamente avanzate al mondo. Dalle prime funivie degli anni Trenta, costruite per collegare villaggi di montagna isolati e favorire lo sviluppo turistico alpino, ai moderni impianti di ultima generazione in grado di trasportare oltre 3.000 persone all'ora, l'evoluzione degli impianti di risalita italiani rispecchia sessant'anni di innovazione ingegneristica e imprenditorialità alpina. I principali costruttori mondiali — Doppelmayr, Leitner, Poma — hanno spesso scelto le Alpi italiane come banco di prova per i loro sistemi più avanzati: cabine rotanti (Skyway Monte Bianco), cabine con pavimento trasparente, sistemi monocavo ad alta capacità e impianti climatizzati alle quote più elevate.

Tipi di impianti: funivie, cabinovie e seggiiovie

Una funivia classica (o bifunivia) è composta da due cabine che si alternano lungo un unico binario, bilanciate da una fune portante fissa e trainate da una fune motrice: offrono la maggiore capacità per singola corsa e reggono i venti più forti grazie alla stabilità strutturale. La cabinovia (o telecabina) usa invece molte cabine piccole aganciate a una fune continua in movimento: throughput elevato, senza il vincolo di dover attendere cabine singole di grande dimensione. La seggiovia è l'impianto più economico da costruire e manutenere, ideale per dislivelli medi e terreni aperti; la funicolare invece sfrutta il principio del contrappeso su binario fisso, adatta per pendenze elevate e brevi distanze, come nel caso della Funicolare del Renon sopra Bolzano.

Alta quota: dove inizia il ghiacciaio

Le funivie italiane che superano i 3.000 m sono un numero ristretto ma di straordinario valore alpinistico e sciistico. Lo Skyway Monte Bianco raggiunge i 3.466 m di Punta Helbronner, permettendo a non alpinisti di toccare il limite del ghiacciaio del Monte Bianco. La Funivia Plateau Rosà a Cervinia arriva a 3.480 m — quota record in Italia — e garantisce neve skiabile praticamente tutto l'anno sul ghiacciaio. La Funivia Marmolada porta a 3.265 m sulla Regina delle Dolomiti, permettendo di osservare da vicino l'unico vero ghiacciaio dolomitico, oggi in drammatica riduzione a causa del riscaldamento climatico. A queste quote l'atmosfera è significativamente più rarefatta: chi soffre di mal di montagna dovrebbe salire gradualmente e limitare gli sforzi fisici nelle prime ore.

Come leggere una scheda tecnica funivia

Nelle schede tecniche di questo archivio trovate i parametri fondamentali per valutare ogni impianto. Il dislivello indica la differenza di quota tra stazione a valle e stazione a monte: un dislivello superiore a 1.000 m corrisponde in genere a un impianto di grande portata turistica. La lunghezza della linea determina la durata del viaggio: una funivia di 5.000 m percorre tipicamente 4-7 minuti a velocità di regime. La capacità oraria misura il numero massimo di persone trasportate in un'ora in una sola direzione: i moderni impianti arrivano a 3.000-4.000 p/h, mentre le funivie classiche bifune si attestano su 600-1.200 p/h. L'anno di costruzione va interpretato con attenzione: molti impianti storici sono stati oggetto di interventi di ammodernamento totale pur mantenendo l'anno della prima inaugurazione, come nel caso della Tofana a Cortina (inaugurata 1939, completamente rinnovata nel 2009).