Piemonte · Torino Estate: aperti gli impianti escursionistici
Bardonecchia: Guida al comprensorio sciistico
100 km di piste da 1312 a 2800m su due aree: Jafferau e Colomion-Les Arnauds. Villaggio olimpico 2006. Freestyle in quota al Melezet. A soli 70 km da Torino con accesso autostradale e ferroviario. Le piste del Jafferau offrono neve fino ad aprile.
Quota
1312 - 2800 m
Piste
100 km
Impianti
20
Skipass
fino a 52 €
Meteo Bardonecchia
Foto: Ricercatore · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Meteo a 15 giorni
Previsioni aggiornate, fonte Open-Meteo
Impianti: 20
1 cabinovia, 9 seggiovie, 7 skilift e 3 tappeti
- 1 cabinovie
- 9 seggiovie
- 7 skilift
- 3 tappeti
Dati impianti da OpenStreetMap, disponibili sotto Open Database License (ODbL). Scarica i dati
Approfondimento
Guida editoriale a cura della redazione
La stazione di Torino
Bardonecchia ha un primato che nessuna altra stazione sciistica italiana può vantare: si raggiunge comodamente in treno da una grande città . Da Torino Porta Susa, la ferrovia del Frejus percorre il fondovalle della Val di Susa, entra nella galleria del Frejus e riemerge a Bardonecchia dopo circa un’ora e trenta minuti di viaggio. Niente auto, niente code, niente parcheggi: si parte dalla città con gli sci in spalla e si arriva a pochi passi dagli impianti. Questa caratteristica, rara nell’alpinismo italiano, ha reso Bardonecchia una stazione democratica - accessibile non solo a chi possiede un’automobile ma a chiunque sappia leggere un orario ferroviario. Per molti torinesi, specialmente per le generazioni giovani, Bardonecchia è stata la prima neve, la prima pista, il primo giorno sugli sci.
Due versanti, due caratteri
Il comprensorio si articola su due aree distinte che riflettono caratteri sciistici diversi. Il Jafferau, il versante settentrionale che sale fino a 2800 metri, è il dominio della neve secca e della tecnica: esposto a nord, riceve precipitazioni abbondanti e le conserva a lungo grazie all’irraggiamento solare ridotto. Le piste rosse e nere del Jafferau sono frequentate da sciatori esperti che apprezzano la qualità della neve e la relativa tranquillità del versante. Il Colomion-Les Arnauds, dall’altro lato, è il versante principale e più ampio: un ventaglio di piste che coprono tutti i livelli di difficoltà e che nelle giornate di punta concentrano la maggior parte del traffico sciistico. Le due aree non sono direttamente collegate da impianti in quota: si passa dal paese, ma questa discontinuità è anche un’opportunità per scegliere deliberatamente il carattere della propria giornata.
Le Olimpiadi Invernali di Torino 2006
Bardonecchia ha scritto un capitolo importante nella storia olimpica italiana ospitando le gare di snowboard alle XX Olimpiadi Invernali di Torino nel 2006. L’halfpipe e lo slalom gigante parallelo si sono disputati sul versante del Melezet, che per l’occasione fu attrezzato con strutture di livello mondiale. L’eredità olimpica è ancora visibile: il villaggio degli atleti costruito per i Giochi è stato convertito in strutture ricettive che hanno ampliato la capacità di accoglienza della stazione; le infrastrutture sportive del Melezet continuano a essere utilizzate per le competizioni nazionali giovanili di snowboard. La presenza olimpica ha dato a Bardonecchia una visibilità internazionale che ha consolidato la sua posizione come destinazione di riferimento per il freestyle e lo snowboard in Italia.
Il Melezet e la storia del freestyle italiano
Il Melezet non è solo un’area olimpica: è uno dei luoghi fondativi dello snowboard italiano. Negli anni Novanta, quando la tavola da neve cercava spazi in un panorama sciistico ancora diffidente verso la nuova disciplina, il Melezet fu tra i primi comprensori piemontesi ad attrezzare aree dedicate e a ospitare competizioni. La scena freestyle che si sviluppò attorno a Bardonecchia nei decenni successivi ha prodotto atleti e tecnici che hanno contribuito all’affermazione nazionale dello snowboard. Anche oggi, la snow park e le strutture del Melezet mantengono una frequentazione di qualità da parte di rider che apprezzano la cura del tracciato e l’ambiente della Val di Susa.
Come arrivare
In treno da Torino Porta Susa le Ferrovie dello Stato servono Bardonecchia con treni regolari che impiegano circa 1 ora e 30 minuti - la soluzione più comoda per chi arriva in città o vuole evitare il traffico. In auto l’autostrada A32 Torino-Frejus copre i 70 km di distanza in circa un’ora, con l’uscita di Bardonecchia che porta direttamente al paese. Nei weekend di alta stagione le code sul raccordo autostradale torinese possono allungare i tempi: il treno, in questi casi, non è soltanto più comodo ma spesso anche più rapido.
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