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Funivia Plateau Rosà

Il collegamento italosvizzero più alto d'Europa, che unisce Cervinia con Zermatt passando per il Plateau Rosà a 3.480 m.

Tipo: funivia · Regione: valle-d-aosta

Costruttore

Doppelmayr

Anno

1970

Capacita

1000 p/h

Quota base

2500 m

Quota arrivo

3480 m

Dislivello

980 m

Lunghezza linea

3200 m

A 3480 metri di quota, lì dove il confine tra Italia e Svizzera diventa una linea invisibile tracciata sulle nevi perenni del ghiacciaio, si trova uno dei punti più iconici dello sci alpino europeo: il Plateau Rosà. La funivia che vi sale da Cervinia è molto più di un semplice impianto di risalita — è un collegamento transfrontaliero unico nel suo genere, capace di trasportare gli sciatori dall’Italia alla Svizzera con la stessa naturalezza con cui ci si sposta tra due valli dello stesso comprensorio. Inaugurata nel 1970 e completamente rinnovata nel 2018 con tecnologia Doppelmayr di ultima generazione, questa funivia è diventata nel tempo un simbolo dell’integrazione alpina europea e della straordinaria vocazione sciistica di questo angolo di Alpi valdostane.

La posizione geografica del Plateau Rosà è semplicemente eccezionale. Il Cervino — Matterhorn in tedesco — si erge imponente a pochi chilometri di distanza, con la sua sagoma piramidale e asimmetrica che domina l’orizzonte in modo teatrale. Dalla stazione sommitale della funivia la vista su questo monte, tra i più fotografati e riconoscibili al mondo, è frontale e ravvicinata in misura difficilmente replicabile da qualsiasi altro punto accessibile senza essere alpinisti esperti. Le guide alpine di Cervinia e Zermatt accompagnano ogni anno migliaia di appassionati lungo le vie di salita al Cervino, ma per chi non intende affrontare le difficoltà tecniche dell’alpinismo, il Plateau Rosà offre la prospettiva più ravvicinata e commovente sul re delle Alpi.

Uno degli aspetti più singolari di questa funivia è il collegamento operativo con la stazione svizzera di Zermatt: dal Plateau Rosà gli sciatori possono proseguire verso Trockener Steg e poi verso il paese ai piedi del Cervino, con i suoi caratteristici chalet e la celeberrima assenza di automobili. Per compiere questa traversata è necessario essere in possesso di un documento di identità valido per l’espatrio, poiché si attraversa effettivamente il confine di Stato. In pratica, due nazioni, due culture alpine e due sistemi di skipass si integrano in un’unica esperienza sciistica che è difficile trovare altrove nel panorama alpino.

Il Plateau Rosà è uno dei pochissimi siti in Europa dove è possibile praticare sci alpino in ogni mese dell’anno grazie alla presenza del ghiacciaio perenno. Lo ski estivo sul ghiacciaio è un’attività che ogni anno attira squadre nazionali di ogni continente in fase di preparazione atletica, sciatori amatoriali desiderosi di tenersi in forma durante la stagione calda e semplici appassionati curiosi di vivere l’esperienza unica di scendere con gli sci a luglio o agosto. Le temperature in quota — raramente superiori ai cinque o sei gradi anche nel cuore dell’estate — garantiscono condizioni di neve compatta e piste ben preparate che non hanno nulla da invidiare a quelle invernali.

Le sfide operative di un impianto che funziona a quasi 3500 metri di quota sono considerevoli. Il vento è il nemico più temibile: la stazione sommitale è esposta alle correnti provenienti dai ghiacciai svizzeri e le raffiche possono raggiungere intensità che impongono la sospensione del servizio anche in giornate apparentemente serene a quote inferiori. La gestione della funivia in condizioni meteorologiche avverse richiede protocolli rigidi e una conoscenza profonda dei pattern atmosferici locali, patrimonio professionale accumulato in oltre cinquant’anni di operatività. Le strutture tecniche dell’impianto devono resistere a temperature che in inverno scendono regolarmente sotto i venti gradi sotto zero, con innevamento che può raggiungere diversi metri sull’arco di una singola stagione.

Il ghiacciaio del Plateau Rosà è anche un prezioso osservatorio scientifico per lo studio dei cambiamenti climatici: il suo progressivo arretramento negli ultimi decenni è documentato da misurazioni sistematiche che testimoniano l’accelerazione del processo di fusione glaciale osservato sull’intero arco alpino. Nonostante questa realtà preoccupante, la funivia continua a garantire accesso a neve di alta qualità su un bacino sciabile che, grazie alla quota elevata e all’orientamento favorevole, rimane tra i più affidabili del continente per la programmazione delle attività invernali ed estive.


Rinnovata nel 2018. Collegamento italosvizzero attivo: documento d’identità obbligatorio. Sci estivo disponibile da giugno ad agosto.